Böhm Alternative Visual Art

I will show you a new way of representing the world with an out-of-the-box vision.

My name is Walter Böhm. I am a professional painter born in Genoa on 1993, I attended the Klee-Barabino Art School and despite a fluctuating path between doubts and perplexities on the way taken, my professor of Figurative Arts convinced me to continue my artistic route and I was selected Academy of Fine Arts in Genoa where I earned a Master's Degree in Painting. When I was still an academic student I attended a course at the Genovese Academy of Photography at the Faculty of Architecture, held by the esteemed Professor Giancarlo Pinto and the course of Artistic Digital Photography below the direction of Prof. Alberto Terrile, known in Italy, France and United States above all for his photographic work in progress on the angels, because I consider that the Painting and Artistic Photography are valid tools to express my being and my art. I produce works in digital and paper format and some of them I exhibited in Internationals Events and Art Contests in Venice, Milan, Zurich, Miami, New York, Los Angeles. and at the 4th Edition of the Biennale of Contemporary Art in Genoa organized by the Satura Gallery - Palazzo Stella. Two traditional works were selected in the 2019/2020 edition of the SaturArte National Competition. The artwork "Two Mothers and Children" will be exposed video during the USA Tour Biennial 2023/2024 in Washington, New York, Miami and Los Angeles. Two digital art works are exhibited at Milan Expo for Art and Design Week 2023 with PUG Gallery.

ATTIMI DI VITA

Ci sono cattivi esploratori che pensano che non ci siano terre dove approdare solo perché non riescono a vedere altro che mare attorno a sé.. (Francis Bacon) Una finestra da cui guardare il mondo. Uno sguardo che diventa esso stesso uno specchio attraverso il quale è possibile conoscere sé stessi. E gli altri. Ottenuta la maturità artistica presso il Klee-Barabino di Genova, Walter Bohm consegue la specializzazione in Pittura presso il dipartimento di Arti Visive dell'Accademia Ligustica di Belle Arti adottando dalla sua famiglia il testimone per la passione per la pittura. Le opere di Bohm sono il palese limite tra il mondo materiale e il mondo incorporeo, tra la realtà quotidiana e lo spazio interiore, in cui tutto può essere misurabile ma al contempo confutabile. Le fotografie dell’artista sono dei fermi immagine pensati, nulla è casuale anche se alcuni scatti ci appaiono sfuggenti, rubati. Dietro la pelle della carta stampata in digitale sono impresse profonde motivazioni e consistenti contenuti. Bambini incuriositi, immobili a guardare dritto nel cuore dell’obiettivo pronti a trasportarci con tenerezza nel loro mondo giocoso, musicale, libero da ogni pesantezza. Ricchi di potenti candori e frivolezze. Colpiscono, inoltre, i filtri e gli effetti che in alcune occasioni vengono applicati nella fase di post produzione, perché appaiono come una censura o come una protezione, ma sono dannatamente luogo in cui tutti possiamo identificarci. Anche lo stesso Bohm. Diritti civili, rapporto tra natura ed essere umano, vita e morte sono solo alcuni dei temi trattati dall’artista che, con delicata accuratezza, si avvicina in punta di piedi ai soggetti, denotando un profondo rispetto per ciò che osserva e per ciò che gli cattura l’attenzione. Come nello splendido controluce di un nonno a passeggio con in braccio il proprio nipotino la cui capigliatura si trasforma un'angelica aureola di mistico richiamo. Di rilievo è Piccolo pensatore, la fotografia che ritrae teneramente un bambino solo, al centro di una strada vuota, immerso in un silenzio che contrasta col rumore dei suoi pensieri tesi a lottare, seppur di giovane età, per trovare un posto nel mondo, uno spazio in cui essere ed esistere. Come spesso accade a tutti noi. É così che, in questo modo, l'essere umano e il corpo divengono i veri protagonisti della poetica dell’artista, attratto da tutte le sue mutevoli sfaccettature. Accanto al mezzo fotografico, grande alleato di Bohm, l’osservatore è catapultato in mondo tipicamente infantile, il cui segno, fortemente espressivo, cela in modo evidente una peculiare indole tormentata, riflessiva, in subbuglio. Come un bambino alle prime armi i gesti incisivi sporcano la superficie e urlano un forte cromatismo, colano mischiandosi a parole incisive e segni graffiati, regredendo verso la genesi dell’elemento grafico e dell’impulso a tracciare scarabocchi come primordiali impronte. Come ne Il vecchio pianista o ne L’albero di Melo dell’Eden ispirato al testo filosofico "The Spread Mind" di Riccardo Manzotti che mette in discussione la propria visione del mondo partendo dall’apparente semplicità di una mela la cui carica espressiva ci costringe a spogliarci degli schemi mentali acquisiti. Per conoscere meglio l'artista, dunque, è necessario ripercorrerne i passi, gli sguardi soprattutto quando si sovrappongono e si mescolano alla sua opera. E fermarsi a guardare accanto a lui.

Per PassepARTout Unconventional Gallery Prof. Nicola Traversoni Docente di discipline grafiche e pittoriche, Critico e storico dell’Arte